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Chi ha toccato le due sorelle?
10/10/2009
Comunicato stampa
Amici del lupo
Siamo un gruppo di frequentatori ed appassionati del Parco del Conero, dei suoi sentieri e delle sue spiagge. In queste vesti abbiamo deciso di portare all’attenzione dell’opinione pubblica alcuni aspetti legati al divieto recentemente rinnovato dal Comune di Sirolo che vieta l’accesso della spiaggia delle Due Sorelle, a cui sono seguiti gli allarmi lanciati dal Sindaco di Sirolo Misiti sul rischio erosione dell’arenile e la conseguente ipotesi di ripascimento attraverso cariche esplosive che dovrebbero, nel contempo, mettere in sicurezza la falesia.
Grazie a dei sopralluoghi effettuati contravvenendo all’ordinanza di chiusura del sentiero, e con l’ausilio di fotografie e video raccolti anche da altri appassionati escursionisti, abbiamo effettuato una analisi visiva dello stato dell’arenile e della sovrastante falesia, valutandone in particolare il decorso nel tempo.
I risultati di questo lavoro evidenziano una scarsa attenzione su alcune situazioni di pericolo che interessano non tanto il sentiero di accesso quanto la stessa spiaggia, dove all’inizio dell’estate si sono verificati movimenti franosi in più punti lungo il tratto di falesia prospiciente la zona di accosto dei barconi, così come abbiamo notato delle evidenti modificazioni nella morfologia della parte finale dello stradello, modificazioni che difficilmente possono essere imputabili alla naturale erosione meteo marina.
Tali situazioni di instabilità evidentemente non sono state notate oppure sono state superficialmente taciute da chi frequenta regolarmente l’arenile e ne cura la manutenzione, con il conseguente rischio per le migliaia di turisti trasportati dai traghetti durante la stagione estiva.
Contestualmente alla comparsa di queste frane, la comparazione delle fotografie ha messo in luce una “strana” movimentazione di grossi massi - pesanti qualche tonnellata - sempre nella zona antistante l’arrivo dello stradello, spostamenti “repentini” che appare difficile attribuire alla sola forza del mare.
Va anche detto che abbiamo riscontrato, in più punti ai piedi della falesia, segni di scavo di forma geometrica, larghi alcuni metri e profondi fino a 60 cm, con la terra di risulta ben accumulata come accade quando si lavora con pale e picconi; inoltre, all’interno di uno di questi scavi, abbiamo trovato una robusta cassetta di plastica completamente ricolma di polvere e detriti. Se si considera che, a seguito di incontri con l’Ente Parco, si è appurato che nessun tipo di intervento in tal senso è stato mai segnalato, né sono mai stati autorizzati lavori sulla parte finale dello stradello di accesso come per lo scavo dei piedi della falesia, si evince la possibilità che su quella spiaggia qualcuno stia operando abusivamente.
Altro aspetto preoccupante è l’idea, portata avanti dall’Amministrazione di Sirolo ma, riteniamo, non adeguatamente verificata, che la spiaggia sia progressivamente erosa dal mare: è bene puntualizzare che l’arenile ci appare stabile pur nelle normali variazioni stagionali e comunque una scelta di ripascimento dovrebbe essere preceduta da una attenta verifica dell’effettiva necessità di alterare l’attuale equilibrio tra spiaggia emersa e fondale, per non parlare della scelta del materiale, della sua pezzatura ecc…
Per dare autorevolezza a queste nostre valutazioni, intendiamo chiedere la consulenza di un geologo, che se dovesse confermare e sottoscrivere le nostre ipotesi potrebbe metterci nelle condizioni di effettuare un esposto contro ignoti alla Procura della Repubblica; nel frattempo rileviamo con soddisfazione l’intenzione, da parte del Parco del Conero, di riportare all’attenzione del Consiglio i lavori di messa in sicurezza del sentiero, proponendo eventualmente l’assunzione in toto della gestione del percorso; il Passo del Lupo è una perla rara all’interno di un bellissimo monile quale è il Conero: è giusto salvaguardarlo come è auspicabile percorrerlo col rispetto dovuto ad un impegnativo sentiero di montagna, ma sarebbe un furto escluderne a priori la fruizione.
+ Maggiori informazioni su coneroblog.it
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10/10/2009












